Il Clavicembalo uno strumento per tutti

4 dicembre 2016

 Clavicembalo

L’inizio della mia storia con il clavicembalo risale all’età di sette anni, quando lo ascoltai alla televisione per la prima volta…. ne rimasi totalmente affascinato.

Il suo suono è particolare, arriva direttamente al cuore, ti rapisce con la sua purezza e armonia; questa emozione che ho provato ascoltandolo, nel tempo ha contribuito a creare una passione per il clavicembalo, che è cresciuta con me e non mi ha mai abbandonato.

Nonostante il clavicembalo sia considerato un oggetto del passato, sorpassato dal pianoforte (sicuramente più popolare ed eclettico) è uno strumento musicale che offre immense possibilità.

 Clavicembalo

La meccanica del clavicembalo è molto leggera, per suonarlo serve una mano sensibile, diversamente dal pianoforte che richiede una tecnica di forza muscolare.

Per questa ragione è uno strumento adattissimo allo studio della musica da parte dei bambini, che fra l’altro, aiuta a svilupparne una particolare sensibilità musicale.

 Clavicembalo

Inoltre, visto che nel passato molti esecutori erano dilettanti, esiste anche un vasto repertorio di musica per clavicembalo piuttosto semplice tecnicamente, ma non per questo meno attraente e piacevole.

Si adatta perfettamente per accompagnare qualsiasi tipo di strumento e voce, quindi offre infinite possibilità per eseguire musica d’insieme.

 Clavicembalo

Un motivo che spinge molti ad avvicinarsi al clavicembalo è la musica di Johann Sebastian Bach, che nonostante venga spesso eseguita sul pianoforte, è stata scritta originariamente per questo strumento, che riesce a renderne in modo perfetto ogni sfumatura timbrica ed espressiva.

Dal punto di vista estetico può essere decorato in molteplici modi, con diverse tecniche, adattandolo, per esempio, ad un particolare interno. Sicuramente è un oggetto prezioso, un’opera d’arte, che non mancherà di essere apprezzato anche come esclusivo elemento d’arredamento.

 Clavicembalo

A differenza del pianoforte, il clavicembalo, che è costruito interamente in legno, deve essere accordato abbastanza frequentemente, più o meno mensilmente.
Questa operazione, oggi resa molto facile dagli accordatori elettronici (Tuner), aiuta l’esecutore a sviluppare una particolare sensibilità per il suono.

 Clavicembalo

Un’altra differenza rispetto al pianoforte è che il clavicembalo è costruito artigianalmente. Ogni strumento è un pezzo unico realizzato dalle mani esperte di un artigiano che cura con amore ogni minimo dettaglio.

Ciò significa che il prezzo di un clavicembalo è sicuramente superiore a quello di un pianoforte realizzato su base industriale.

A parità del prezzo di un automobile, che dopo non più di dieci anni è da rottamare, il clavicembalo sopravviverà a voi e probabilmente ai vostri figli e nipoti. In tutti i sensi, quindi, si tratta di un oggetto di grande valore.

 Clavicembalo

Negli ultimi anni, per potere venire incontro anche alle esigenze di un pubblico più vasto, ho realizzato un clavicembalo piuttosto semplice nella parte estetica, adatto ad uno studente ma altrettanto valido per esecuzioni concertistiche.

Questo strumento, che ho chiamato STUDIO, che potete vedere nel mio sito, viene proposto ad un prezzo accessibile a tutti, rendendo possibile a molti di trasformare un sogno in realtà.

 Clavicembalo

Vi invito pertanto a visitare le pagine del mio sito, dove potrete trovare molte immagini, informazioni tecniche ed ascoltare diversi strumenti da me costruiti.

Sono a Vostra disposizione per ogni tipo di chiarimento ed ulteriori informazioni.

 Clavicembalo

Ristrutturazione Clavicembali

23 giugno 2016

DAI NUOVA VITA AL TUO STRUMENTO!!!

Il tuo strumento può avere potenzialità nascoste, o può riacquistare funzionalità e sonorità perdute.

Una nuova impennatura eseguita a regola d’arte, la sostituzione delle corde e dei salterelli in plastica con salterelli in legno, una attenta revisione della meccanica possono trasformare radicalmente sia la funzionalità che la sonorità di uno strumento.

Inoltre è possibile personalizzare e rendere unico un clavicembalo tramite una decorazione in stile, e magari con l’aggiunta di un piedistallo elaborato.

Siamo a vostra disposizione per una consulenza ed un preventivo gratuito.

clavicembali, spinette, clavicordi william horn

Sostituzione incordatura

Il collega inglese Malcolm Rose produce da anni corde a bassa tensione, fabbricate analizzando corde ritrovate su strumenti antichi.

Questi materiali particolari (ferro a basso contenuto di carbonio, ottone dolce e ottone rosso) producono suoni di estrema nitidezza e corposità.

Inoltre un particolare utensile di nostra produzione permette il montaggio delle corde eliminando torsioni incidentali che creano falsi battimenti.

corde clavicembali, spinette, clavicordi william horn

Impennatura

Il materiale più appropriato per eseguire i plettri è costitutito dalle penne di volatile, preferibilmente penne di corvo.

Il transitorio di attacco risulta molto nitido e ogni nota “parla” in modo naturale. Purtroppo la durata di questi plettri è limitata, e richiede una continua e non facile manutenzione.

A ciò si può ovviare in modo piuttosto soddisfacente usando un particolare tipo di plastica, il ” White Delrin”. Attualmente tuttavia è disponibile un altro tipo di plastica, il “Black Delrin”, contenente una percentuale di carbonio.

Con questo materiale si può riprodurre in modo quasi indistinguibile l’effetto del tocco delle penne di uccello.

I plettri vengono intonati uno ad uno partendo dal materiale grezzo, creando sia la “voce” che il tocco dello strumento, che viene studiato e personalizzato in base alle specifiche esigenze del cliente e del luogo in cui è posto lo strumento.

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Sostituzione salterelli

Avendo esaminato e confrontato diversi tipi di salterelli in plastica, in base alla mia esperienza posso affermare che nessuno di questi è in grado di produrre prestazioni soddisfacenti.

Il momento di contatto del plettro con la corda è assolutamente decisivo per la produzione ed il controllo del suono, e perciò il bilanciere (cioè la parte dove è inserito il plettro) deve essere costruito con con la massima precisione.

I salterelli in legno che utilizziamo sono costruiti in sorbo (o in pero), legni molto stabili e omogenei, e sono dotati di due viti di registrazione assetto (comunque escludibili a richiesta) per facilitare le operazioni di manutenzioni periodiche.

salterelli clavicembali, spinette, clavicordi william horn

Decorazione

Nonostante non aggiunga nulla alle prestazioni di uno strumento musicale, una decorazione più o meno elaborata produce solitamente una grande impressione emotiva sull’ascoltatore, e può aumentare il valore commerciale dello strumento stesso.

Abbiamo a disposizione un team di collaboratori, ognuno con la sua specificità, che possono realizzare da una semplice decorazione sulla cassa alla copia di un quadro d’autore all’interno del coperchio.

La tavola armonica può venire arricchita da una rosetta realizzata in carta pergamena a più strati, oppure (negli strumenti in stile francese e fiammingo) decorata con motivi di fiori e uccelli.

Di grande effetto risulta un piedistallo (magari corredato da una panchetta) in stile.

Clavicembalo Ruckers decorato

Il Clavicembalo: storia e organologia

18 maggio 2016

Il CLAVICEMBALO è nato in Italia o nelle Fiandre verso la fine del XV secolo, derivato presumibilmente dal salterio. Si tratta di uno strumento a tastiera, a corde pizzicate. I plettri per pizzicare le corde, realizzati con penne di uccello, sono montati su un’ asticciola chiamata Salterello. Il nome si riferisce al movimento verticale che il salterello compie nel registro quando viene alzato dal tasto.

Clavicembalo italiano Giusti, costruito da William Horn Il nome in italiano antico era Arpicordo (che si ritrova nell’inglese Harpsichord), e descrive efficacemente la natura dello strumento, in pratica un’ Arpa con una Tastiera. Il nome Clavicembalo viene invece dall’unione del termine Cymbalum, idiofono metallico con un suono metallico scintillante (che richiama in qualche modo il timbro del clavicembalo) e dal nome Clavis cioè chiave, a cui assomiglia la forma del tasto DO.


Ad ogni tasto può corrispondere una corda (ovvero un registro) o più, che possono essere all’unisono fra di loro (cioè all’altezza di 8’ – secondo una terminologia derivata dall’organo) o all’ottava acuta (cioè di 4’).

Eccezionalmente nell’area germanica sono stati costruiti alcuni strumenti dotati del registro all’ottava grave (cioè di 16’).

Il clavicembalo solitamente possiede una tastiera, ma soprattutto nel XVIII secolo, appaiono strumenti a due tastiere. Le due tastiere si differenziano fra di loro timbricamente, e possono essere accoppiate con un dispositivo meccanico.

L’ estensione della tastiera segue le esigenze del repertorio del tempo: nel XVI secolo è di circa quattro ottave (con la prima ottava composta da sole 8 note, cosiddetta “corta”), per arrivare a cinque ottave complete nel XVIII secolo, che per molti è da considerare l’età d’oro del clavicembalo (definito dal filosofo Voltaire “il Re degli strumenti musicali”).

Tastiera di un clavicembalo costruito da William Horn

Nella seconda metà del XVIII secolo, il clavicembalo subisce la concorrenza del Fortepiano, dalla quale uscirà apparentemente sconfitto a causa dei mutati gusti estetici dell’epoca. Sull’onda della riscoperta del repertorio di J.S.Bach verrà riabilitato nel XX secolo, ad opera di famosi interpreti come Wanda Landowska.

Clavicembalo William HornGli strumenti prodotti in questo periodo storico, (ancora minimamente presenti ai giorni nostri) sono però realizzati con tecniche e materiali mutuati dalla costruzione del pianoforte, con una resa timbrica assolutamente insoddisfacente.

Dopo il 1950, a merito di alcuni pionieri come Frank Hubbard e William Dowd, si è ritornati alla tradizione costruttiva originale, rifacendosi agli strumenti antichi conservati nei Musei e Collezioni, permettendo la realizzazione di copie storiche (ovvero strumenti costruiti con materiali simili agli originali e secondo tecniche costruttive rispettose del risultato tecnico, fonico ed estetico della tradizione antica).


In tre secoli di storia il Clavicembalo, il più diffuso e versatile strumento a tastiera, si è adattato alle varie esigenze musicali di ogni epoca e area geografica di appartenenza.

Nella scelta di uno strumento occorre quindi considerare, oltre che al prezzo e alle dimensioni, per quale tipo di repertorio e di impiego lo si voglia principalmente utilizzare.

Clavicembalo italiano

Clavicembalo fiammingo

Clavicembalo francese

Clavicembalo tedesco

Clavicembalo inglese

Spinetta

Clavicordo

Fortepiano

Noleggio clavicembali

21 marzo 2013

Clavicembali William Horn

Per il noleggio dei nostri strumenti (concerti, registrazioni, eventi e master-class) si prega di contattare il nostro rappresentante per l’ Italia:

SHOWROOM / Rappresentante per l’ Italia
Francesco Zanotto
Via Dotti 2
35010 Trebaseleghe – Silvelle (PD) Italy
Tel: +39 348 7036643
Website: www.zanottostrumenti.it
E-mail: info@zanottostrumenti.it

Clavicembalo, Cembalo, Clavecin, Harpsichord, Clave, Klawesyn….

20 aprile 2011

Clavicembalo, Cembalo, Cembali, Harpsichord

Clavicembalo…una passione

Trenta anni fa ho incominciato a dedicarmi alla costruzione del clavicembalo..una grande passione, un grande amore..

Anche oggi, a distanza di tanto tempo, dopo avere costruito più di duecento strumenti, mi dedico con lo stesso entusiasmo alla creazione di ogni nuovo strumento, con la stessa cura, sia che si tratti di uno strumento per un semplice studente o un grande concertista.

Amo la precisione e la cura di ogni dettaglio, che aggiunge bellezza ad uno strumento che Voltaire definì “il re degli strumenti musicali”.

Chi ha la fortuna di conoscerlo, e di suonarlo, sa che il suono del clavicembalo arriva prima al cuore e all’ anima che all’ orecchio…

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Clavicembalo Ruckers Taskin

25 febbraio 2011

Clavicembali William Horn

Abbiamo terminato il nostro ultimo strumento. Si tratta di un clavicembalo franco – fiammingo, copia Ruckers – Taskin. L’ originale è conservato nel Museo di strumenti musicali del Castello Sforzesco di Milano.

La versione più antica è stata costruita da Andreas Ruckers, poi modificata nel 1788 dal costruttore francese Pascal Taskin.

La nostra versione ricalca fedelmente l’ aspetto estetico della versione di Taskin, ma per la parte strutturale abbiamo deciso di attenerci al nostro (ormai collaudatissimo) progetto copia Johannes Ruckers (Anversa, 1638).

I dettagli dello strumento sono visibili nella GALLERIA FOTOGRAFICA

Spinetta STUDIO & Spinettino

19 dicembre 2010

Spinetta, costruita da William Horn

Spinetta, costruita da William Horn

Da tempo sentivamo il desiderio di dare vita ad un nuovo strumento, una spinetta italiana di forma trapezoidale, ispirata ad uno Spinettino di scuola italiana che si trova al Museo di strumenti musicali di Vienna.

L’originale è un “ottavino”, cioè suona in base 4′, ovvero una ottava più acuta rispetto al registro abituale di 8′.

Pur essendo possibile realizzarne una copia storica, dal momento che uno strumento all’ ottava non è facilmente usabile, abbiamo deciso di modificarlo, mantenendo il più possibile i rapporti costruttivi originali, in base di 8′.

Spinetta, costruita da William HornAbbiamo modificato anche l’estensione della tastiera, che nella nostra versione va da SI basso (BB), con ottava estesa nei bassi, fino a FA acuto (f3), quindi con una estensione di 55 note.

Come in tutti i nostri strumenti la tastiera può essere trasposta a tre coristi differenti ad un semitono di distanza, cioè 392, 415 e 440 Hz.

Le misure dei tasti sono simili a quelle del Clavicembalo STUDIO, quindi leggermente più lunghi rispetto all’originale, ma decisamente agevoli per l’esecutore.

Spinetta, costruita da William Horn La spinetta a pianta traversa risolve molti problemi tecnici e fonici che si ritrovano nelle spinette (o virginali) a pianta poligonale e rettangolare. In questo tipo di strumenti i due ponticelli sono entrambi vibranti sulla tavola armonica. Purtroppo nel tempo (a causa delle proprietà strutturali del legno) è probabile che la tavola armonica si storti (anche solo leggermente), portando fuori asse il piano delle corde con conseguenti problemi nella meccanica.

Le spinette a pianta traversa, come la nostra SILBERMANN, risolvono il problema avendo solo un ponticello vibrante ed uno fisso sul pancone. Tuttavia la costruzione con il ponticello ed il lato curvo comportano un livello di complessità costruttiva analogo a quello di un clavicembalo, rendendo questi strumenti poco interessanti dal punto di vista dei costi.

Spinetta, costruita da William Horn

La spinetta a trapezio al contrario è tecnicamente semplice, molto robusta e soprattutto stabile, risultando quindi un ottimo strumento da essere trasportato, grazie anche alle ridottissime dimensioni di ingombro (cm 133 x 75 x 23,5).

Abbiamo scelto di eseguire due versioni di questo strumento, con le stesse misure costruttive, e cioè:


1. la SPINETTA STUDIO, costruita (analogamente al clavicembalo STUDIO) con la cassa in multistrato di pioppo anzichè in legno massello, con la massima semplificazione dei particolari decorativi (fregi, cornici, piedistallo elaborato), puntando sugli elementi responsabili per la qualità fonica (la tavola armonica, in abete della Val di Fiemme) e meccanica (registro in faggio e salterelli in sorbo).


2. lo SPINETTINO, cioè lo stesso strumento in versione copia storica, con fondo in abete di risonanza della Val di Fiemme, cassa in tiglio massello, completa di fregi e cornici copia dell’originale, tavola armonica in abete di risonanza della Val di Fiemme con rosetta in carta pergamena, registro in faggio e salterelli in sorbo.

Soprattutto per quanto riguarda la Spinetta STUDIO, pensiamo di venire incontro a coloro che vogliono avvicinarsi al clavicembalo senza dovere investire cifre elevate, cosiccome a coloro che necessitano di uno strumento da trasportare frequentemente e senza problemi per prove e concerti.

Ascolta questo strumento:

Play Improvvisazione
William Horn

Ascolta questo strumento:

Play J.S.Bach, Preludio in do maggiore, Clav. Bentemperato
William Horn

Come costruire un Clavicembalo…in tre giorni

5 marzo 2010

Lurch and his Harpsichord.

A tutti gli appassionati di clavicembalo segnaliamo un video molto istruttivo, che insegna come costruire un clavicembalo, copia storica KRUPNIK.
Buona visione….

PhotogalleryLurch and his Harpsichord.

La spinetta di Antegnati

26 dicembre 2007

Nel 1999 è stato eseguito da Grant O’ Brien, in collaborazione con William Horn, un intervento di restauro conservativo sulla spinetta costruita a Brescia nel 1554 da Giovan Francesco Antegnati. Lo strumento è esposto nella sezione “Dimore” nel Museo Civico di S.Giulia.

La spinetta di Antegnati