Clavicembali William Horn: dicono di noi

25 novembre 2010

Gustav LeonhardtIn molte occasioni ho avuto il piacere di trovare negli strumenti di William Horn dei “colleghi”, che servono la musica in modo eccellente.

Gustav Leonhardt

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ottavio dantoneI clavicembali di William Horn non sono solo perfetti tecnicamente, ma hanno un suono, un timbro e un attacco che contribuiscono a realizzare il desiderio e l’intento di chi suona questo meraviglioso strumento: parlare con la musica…

Ottavio Dantone

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I Clavicembali di Cellatica

15 gennaio 2010

I Clavicembali di Cellatica sul Giornale di Brescia

Non è la prima volta che la Stampa locale si interessa alla nostra piuttosto “esoterica” attività di costruzione Clavicembali.

Tuttavia segnaliamo volentieri questo articolo apparso sul Giornale di Brescia del 8 Dicembre 2009, a firma di Gaia Ferrari.

Questa giovane giornalista è riuscita a cogliere pienamente lo spirito che anima il lavoro del costruttore di strumenti musicali, e lo ha reso in un modo delicatamente poetico.

Clavicembali a Cellatica

Un altro articolo datato 2012 è stato pubblicato con la firma di Egidio Bonomi, noto giornalista e appassionato di musica bresciano.
Contiene numerose inesatezze, ma lo stile è delicatamente sognante…

Clavicembali a Cellatica

Noleggio clavicembali

11 gennaio 2008

Neupert

Presso la ditta NEUPERT disponiamo di clavicembali a uno e due manuali, spinette, clavicordi e fortepiani, disponibili per noleggio a lungo termine ad uso studio.

Si tratta di strumenti “di fabbrica” usati, tuttavia perfettamente revisionati sia sotto il profilo tecnico che fonico. Il costo mensile del noleggio (IVA compresa) è pari al 2% del prezzo di vendita (per una spinetta o un clavicembalo ad una tastiera dai 70 ai 150 euro). In caso di vendita sarà detratto dal prezzo di acquisto l’ importo dei primi sei mesi di noleggio.

Il costo del trasporto, effettuato e curato da me personalmente, parte dai 250 euro.

LISTA DEGLI STRUMENTI DISPONIBILI

Il clavicembalo

24 settembre 2006

Beni Musicali – Settembre 2006 di Beni Musicali Staff

Che cos’è il clavicembalo? Come funziona? Qual è la sua storia? Quali e quanti tipi di clavicembalo esistono? Come è costruito? Inoltre, come si realizza una copia di questo antico strumento?

Ci siamo fatti raccontare queste e altre belle cose da William Horn, esperto cembalaro bresciano.

Ascoltate utilizzando il player oppure in podcasting, sottoscrivendo il feed RSS di Beni Musicali. Dati del file: 37,7 Mb – 41?04? – 128 Kb/sec.

I brani presenti nel podcast:

  • G. Guami, Toccata dal secondo tuono
  • F. Couperin, Premiere Prelude de l’Art de toucher le clavecin
  • J.S. Bach, Sonata per violino e clavicembalo. Primo movimento

http://www.benimusicali.it

Il Clavicembalo

Un cembalo blu cobalto in regalo a Musicologia

7 giugno 2005

La Provincia – Quotidiano di Cremona e Crema, 10 maggio 2005 di Roberto Codazzi

Articolo: Un cembalo blu cobalto in regalo a Musicologia

CREMONA – Il Vesuvio di Stradivari è ancora a Londra, in compenso in città è arrivato, a sorpresa, un bel clavicembalo color cobalto, copia di un delizioso Giusti del 1681. Ciò grazie alla generosità della Fondazione Banca Popolare di Cremona, che ha donato lo strumento alla facoltà di Musicologia.

[…] Il cembalo sarà suonato da Massimiliano Guiso, che terrà un breve concerto a cui farà seguito la cerimonia ufficiale di donazione e il brindisi. Il tutto è nato a seguito di un seminario sulla musica per tastiera tenuto di recente a Musicologia da Luigi Ferdinando Tagliavini, per il quale il noto cembalaro William Horn ha messo a disposizione due preziose copie di clavicembali, un Ruckers del 1638 e, appunto, il Giusti. […]

Cellatica «esporta» clavicembali

7 giugno 2005

Giornale di Brescia, 15 marzo 2000 di Eliana Bordogna

CELLATICA – Non tutti sanno che Cellatica è luogo d’origine di maestosi clavicembali che vengono esportati in tutta Europa. A costruirli è William Horn: di origine tedesca, trasferitosi a Brescia nel 1988 in seguito al matrimonio con una nostra concittadina, risiede a Cellatica da sei anni e si dedica a tempo pieno alla costruzione di questi antichi strumenti: inizialmente Horn, sotto la guida del suo maestro Grant O’Brien, non considerava questa attività un lavoro, ma costruiva clavicembali a livello personale, per un’innata passione che però, piano piano, si mostrava sempre più evidente.

La sua professione, in verità, era un’altra: diplomatosi al Conservatorio di Vienna, era sempre impegnato in concerti in Europa e Asia con incisioni radiofoniche e Cd. Ma dal 1988 svolge principalmente l’attività di costruttore di strumenti a tastiera per musica antica: clavicordi, fortepiani e clavicembali (nati in Italia verso la metà del XV secolo, questi ultimi sono rimasti in voga fino al XVIII come i più diffusi e versatili strumenti a tastiera); con i più classici attrezzi di falegnameria e di liuteria, Horn utilizza circa 15 diversi tipi di legno per dare vita alle sue opere, che spesso sono accurate copie, ottenute con disegno tecnico, di strumenti utilizzati dai più grandi musicisti dei secoli passati.

Ma perché questo artista ha scelto proprio Cellatica? «Cercavo un luogo che si confacesse al mio lavoro, – commenta Horn – un luogo che sapesse vibrare di storia, che mi trasmettesse profonde sensazioni capaci di ispirarmi nelle mie creazioni…»; e infatti il nostro musicista risiede in un palazzo del ‘400, con giardini e volti dell’epoca, un ex convento il cui refettorio è ora il laboratorio nel quale Horn produce circa 8 strumenti all’anno che esporta nei vari conservatori europei.

La sua attività è più conosciuta in ambito nazionale ed internazionale piuttosto che a livello cittadino, nonostante Brescia sia stata nei secoli la città più importante per quanto riguarda la costruzione di strumenti musicali.

Horn partecipa regolarmente a esposizioni internazionali di musica antica viaggiando tra la Germania, l’Austria e la Francia, ottenendo sempre un generale riconoscimento per la raffinatezza timbrica e l’affidabilità tecnica dei suoi strumenti.

Il clavicembalo che compare in foto verrà per esempio utilizzato a Brescia il 30 e 31 marzo per due concerti organizzati dalla Società dei concerti al Franciscanum. «A fronte di questa importantissima tradizione musicale, l’unico mio dispiacere – conclude – è che non esista un museo dedicato a questi strumenti, con funzioni didattiche, di ricerca e di valorizzazione di un così ampio patrimonio altrimenti poco fruibile».

I circa 50 strumenti da lui finora realizzati si trovano in Italia, Austria, Svizzera, Germania, in possesso di istituzioni musicali, concertisti e insegnanti.

Cembalaro in Piazza del Foro

7 giugno 2005

AB Atlante Bresciano – Estate 1990 di Silvia Perini

Cembalaro in piazza del Foro