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Guestbook: i vostri commenti e valutazioni su Clavicembali William Horn

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Elisabetta Guglielmin da Torino pubblicato il 17 settembre 2017:
Ho avuto la fortuna di registrare due dischi, un album dedicato a Elisabeth Jacquet de la Guerre appena uscito, e un altro con le Variazioni Goldberg e L'Aria Variata di J. S. Bach per la casa discografica OnClassical, su un magnifico William Horn da Ruckers, magistralmente accordato e registrato da Alessandro Simonetto. Che grande privilegio!! Meraviglioso!!
Angelo Marchetti da Dalmine pubblicato il 11 agosto 2016:
Ho conosciuto William Horn anni fa, quando ero alla ricerca di un clavicembalo che mi permettesse di studiare musiche del seicento europeo. Avevo un cembalo italiano Zuckermann acquistato a Torino da un privato. Mi accolse con gentilezza e disponibilità sia a migliorare il mio strumento (auto-costruito da kit) sia indicandomi quello che potesse essere il più adatto ai miei studi.
Mi propose, dopo aver potuto provare alcuni suoi strumenti ormai finiti, un cembalo fiammingo ad un manuale con due registri di 8’ e uno di 4’, con il quale ho potuto affrontare non solo il repertorio adatto ma anche utilizzarlo nei varie necessari spostamenti, senza nessun problema di utilizzo (meccanica, plettri, accordature), e ricordo che un collega di Parigi col quale collaboravo era meravigliato della prontezza dello strumento e della sua efficenza.
La manutenzione necessaria è stata sempre pronta e migliorativa ed insieme ad Horn ho potuto meglio comprendere la fonica di questo meraviglioso strumento.
Grazie alla frequentazione è nato il mio desiderio di un cembalo italiano Giusti con un’attenzione particolare a riprendere fedelmente le caratteristiche dell’originale. La sua disponibilità e competenza ci ha permesso di studiare nei minimi particolari i disegni resi disponibili dal museo ed ogni particolare è stato discusso è compreso insieme. Anche la scelta non solo del legno più adatto ma delle venature nella stessa direzione dell’originale della tavola armonica non sono state trascurate. Infine l’utilizzo di penne di uccello per i plettri ha contribuito alla realizzazione di un suono dalle caratteristiche uniche.
Marco Di Chio da Glasgow pubblicato il 11 luglio 2016:
Prima dell’ordinazione del mio clavicembalo avevo già avuto la possibilità di utilizzare uno strumento di William Horn durante i miei studi presso il Conservatorio di Verona “E. F. Dall’Abaco”.
Sentita ormai la necessità di acquistare un nuovo strumento che mi permettesse di prepararmi per le produzioni musicali, ho preferito optare per l’acquisto di un clavicembalo Horn.
La nascita di un clavicembalo Horn nasce dopo un’attenta progettazione grazie ad un lavoro fatto da me, cliente e principale utilizzatore di esso, e dal maestro liutaio. Una gestazione che quasi ricorda la nascita di un essere vivente. Come un genitore, ho avuto la possibilità di assistere ai progressi di costruzione del mio strumento dalla materia prima, alla costruzione del corpo; dalla costruzione della tastiera alla finitura.
Dal primo tocco ho potuto percepire tutto l’amore che un maestro liutaio come William Horn dona alla propria creatura. Di fatto la scritta posta sul cembalo William Horn me fecit prelude non ad un oggetto inanimato, ma bensì a qualcosa di vivo. Uno strumento pieno di intensità che riserva moltissime soddisfazioni
Il clavicembalo è stato utilizzato in moltissime occasioni, concertistiche, tra le quali l’incisione discografica dei Terzetti di Johan Helmich Roman dell’Ensemble Dulcis in Fundo e il concerto presso il Teatro Romano di Verona nel settembre 2014.

Dott. Marco Di Chio
BA and MA, Ph.D. student and Tutor in Modern Languages at University of Strathclyde
USSA HaSS Faculty representative
Countertenor
Daniel pubblicato il 9 luglio 2016:
Ho avuto la grande fortuna di conoscere William Horn quasi dieci anni fa, e di acquistare da lui un Ruckers a due manuali. È uno strumento bellissimo, e col passare degli anni mantiene tutte le sue qualità.
Achille da Svizzera pubblicato il 8 luglio 2016:
Ho il privilegio di poter suonare su un bellissimo William Horn fiammingo a due manuali.
Non solo si tratta di uno strumento concepito con grande precisione ed attenzione ai particolari, ma anche di un clavicembalo molto affidabile e dalla sonorita' piena che ben si presta sia allo studio in spazi limitati che ai concerti in locali con un' acustica importante.
Giovanni Caruso da Roma pubblicato il 7 luglio 2016:
Ho acquistato un cembalo italiano modello giusti di William Horn nel 2004. Ci ho studiato intensamente per il diploma di cembalo e da allora lo porto in giro dappertutto per concerti.
Lo strumento è sempre perfetto, meccanica efficientissima e tiene l'accordatura in modo miracoloso. E' sempre apprezzato da chi ascolta e lo vede. Complimenti davvero.
Giovanni Bianchi da Bertonico (Lo) pubblicato il 7 luglio 2016:
Conobbi il Maestro William Horn nel 2008 durante una visita al suo laboratorio di Cellatica (Italia) e subito ebbi l'impressione di trovarmi di fronte ad una persona di grande competenza e talento.
Pochi mesi dopo gli commissionai la costruzione di un Cembalo Fiammingo Ruckers a un manuale. Le prime impressioni furono confermate a strumento ultimato. L'ottima fattura, il rispetto delle proporzioni, i materiali utilizzati, la cura del dettaglio, il suono avvolgente, delicato ed equilibrato dello strumento, la meccanica a tutt'oggi perfetta, tutto concorreva a rendere l'esperienza musicale un'esperienza multi-sensoriale unica: uditiva, tattile, visiva...
Ed anche olfattiva! Sì perché anche a 8 anni di distanza lo strumento conserva ancora il profumo delle assi di abete che si impresse nella mia memoria la prima volta che visitai l'atelier-laboratorio del Maestro.
Che dire del suono: col passare del tempo il suono diventa sempre più chiaro e puro... Caratteristica degli strumenti di fattura superiore. Insomma gli strumenti del Maestro Horn sono veri capolavori, opere uniche nate dalle mani di un uomo speciale che coniuga la perizia dell'artigiano e passione del musicista.
Un cembalo William Horn più che uno strumento è un compagno per la vita!
Samuele Fraizzoli da Verona pubblicato il 5 luglio 2016:
Possiedo un clavicembalo copia Mietke 1700, eseguita dal Maestro William Horn. Si tratta in effetti della copia del famoso strumento "il clavicembalo nero" ancora visibile nel museo del castello di Charlottenburg a Berlino, che da prove "indiziarie" sembra sia stato suonato dallo stesso J.S. Bach. E' caratterizzato da una doppia curva e da una finitura in legno naturale, secondo lo stile corrente all'epoca (ho preferito non far riprodurre la finitura laccata di nero con decorazioni in stile cinese che caratterizza l'originale).
Il clavicembalo è stato fatto più di 15 anni fa, con passione e infinita cura per i dettagli, ed è esteticamente bellissimo (vedi foto sul sito). La resa sonora è perfetta e lo strumento, sebbene destinato ad uso domestico, è stato anche utilizzato in sala da concerto. William Horn è stato sempre molto presente per garantire la qualità dello strumento negli anni (corde, impennatura etc), ed è per me un vero piacere quando ho occasione di sentirlo.
La famiglia Baiocchi da Roma pubblicato il 3 luglio 2016:
Grazie ad un piccolo concerto della mia insegnante di pianoforte Tiziana Manganozzi mi sono innamorata del suono di un clavicembalo. Ho sentito un grande desiderio di suonare la musica barocca sul piccolo antico clavicembalo che la mia insegnante aveva a casa. Così è cominciata tutta la storia. Subito tutta la mia famiglia si è innamorata di questo suono. Insieme abbiamo deciso di comprare questo meraviglioso strumento. La mia insegnante, esperta nel settore, ha cominciato a cercare i migliori maestri di questo raro mestiere e ha trovato il nostro grande William Horn che abbiamo in seguito visitato. Dal clavicembalo è nato il progetto di claviciterio. Avendo alte pareti a casa nostra, William ci ha proposto di produrre un claviciterio. Ci è subito piaciuta quest'idea. Poi sono seguiti mesi di un lavoro a mano, fatto tutto da William, il suo primo claviciterio, dopo tanti clavicembali fatti nel passato. Abbiamo scelto insieme il materiale, colore, la pittura frontale (un disegno antico floreale con un pavone :-))e le rifiniture. Grazie William per il suo meraviglioso lavoro. Oggi anche i miei figli lo suonano ogni tanto. VIVA CLAVICITERIO!
Alberto Busettini da Venezia pubblicato il 2 luglio 2016:
Ho suonato in numerose occasioni gli strumenti del maestro Horn.
In particolare uno strumento fiammingo in occasione di alcuni Recital: buona resa sonora e una tastiera perfettamente regolata dallo stesso William Horn.
Ho avuto poi l'onore di inaugurare una spinetta modello Antegnati, un vero gioiellino.
Simone Stella da Firenze pubblicato il 1 luglio 2016:
Una gran parte della mia discografia solistica è stata incisa usando un cembalo ispirato ad un modello di Ioannes Ruckers (1638) costruito da William. È uno strumento bellissimo, con un suono talmente ricco da essere capace di dominare la scena non solo in ambienti raccolti, ma anche in più ampie sale da concerto. Solo quando Arte e Amore si incontrano, il risultato raggiunge l'Eccellenza come in questo caso. Complimenti William, suonare i tuoi strumenti è veramente una gioia!
David Stefanutti da Fiume-Croazia pubblicato il 1 luglio 2016:
Che dire degli strumenti di William. Guardando al passato, penso sia stata una sana decisione quella di farmi costruire lo strumento da William e un ottimo investimento pure. Sono passati 7 anni e lo strumento ha un suono sempre piu' bello, maturo e robusto. Il mio e' un G.B.Giusti di color rosso (lo chiamo il „Prete rosso“) e ne sono pienamente soddisfatto per il ruolo di basso continuo che svolge nell'ambito del mio ensemble barocco. Lo strumento e' stato in passato noleggiato da artisti come Jordi Savall e Christina Pluhar che si sono esibiti da queste parti e che ne sono rimasti piu' che soddisfatti. Ultimamente ha preso parte alle produzioni dell'Opera di Fiume del „Don Giovanni“ di Mozart e del „Giulio Cesare“ di Handel dando con il suo suono cristallino e inconfondibile un grande contributo alle esecuzioni di queste musiche nel teatro fiumano. Ne vado fiero anche perche' e' l'unico clavicembalo storico nella mia citta'.
Grazie carissimo William. Sei grande!
Saverio Lomartire da Pavia - Italia pubblicato il 24 giugno 2016:
Il mio cembalo fiammingo a due manuali, del 1994, ha sempre avuto un suono molto bello.
Anche cambiando impennatura due o tre volte, ha sempre mantenuto le sue qualità, anzi con l'ultima impennatura le ha migliorate. È un compagno ideale per fare musica a due (io e il cembalo).
Bravo William.
massimo da besozzo pubblicato il 24 giugno 2016:
Trovo che gli strumenti di william horn siano , oltre che belli esteticamente, e ben fatti, ottimi dal punto di vista musicale.
Con i suoi strumenti, lo studio diventa una passeggiata attraverso il tempo, e uno stimolo a capire come si poteva suonare uno strumento simile nella sua epoca, spogliandoci delle nostre attuali conoscenze, e abitudini ( non cattive, ma diverse ) armoniche.
Grazie william per il tuo appassionato, e accurato lavoro.
Massimo Ferrario
Ruggero Inchingolo da Brescia pubblicato il 23 giugno 2016:
Devo dire che il mio clavicembalo "invecchia " meglio del migliore dei vini , dopo 6 anni il suono e' sempre piu' bello e forte, ancora adesso la meccanica e' estremamente precisa, la tenuta dell'accordatura ,se tenuta con un'umidita' piu' o meno costante, ha dell'incredibile, ...
Che dire, sicuramente e' una delle spese migliori della vita, COMPLIMENTI Mr. HORN !!!
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